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Come cambia l'alimetazione dall'estate all'inverno

Dall'estate all'inverno, come cambia l'alimentazione: i consigli della nutrizionista

Benvenuto Autunno! 

Terminata l'estate, si pensa ai buoni propositi e alla progettazione dei mesi che ci condurranno a fine anno. 

Consigli Nutrizionista Autunno

Come Comportarsi con l'alimentazione?

Durante l’estate, a maggior ragione in questa ultima post lockdown, chi è riuscito a mantenere uno stile di vita attivo e sano associato ad una corretta alimentazione non dovrà fare altro che continuare ad avere lo stesso comportamento; chi, invece, si è concesso più stravizi e magari si sente più appesantito ed ha acquisito qualche chilo di troppo, cosa potrà fare?

Sicuramente non entrare nel panico e non cedere alla tentazione di iniziare diete che promettono perdite di peso immediate in quanto questi ultimi spesso si dimostrano essere regimi squilibrati e proibitivi che prevedono la totale esclusione di macronutrienti come i carboidrati, necessari all’organismo.

Piuttosto sarebbe opportuno rivolgersi  ai professionisti del settore capaci  di strutturare un regime alimentare bilanciato ma soprattutto personalizzato e finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo


L'importanza di consumare frutta e verdura di stagione

Detto ciò, con l’ingresso dell’autunno, non perdiamo mai di vista l’importanza di consumare il più possibile cibi freschi e di stagione, proprio perché solo i prodotti che vengono consumati nel momento della loro massima maturazione sono in grado di fornirci realmente tutte le vitamine ed i sali minerali; largo spazio, dunque, a broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles, finocchi, zucche, melanzane, peperoni, bietole, carote, cicorie, patate, porri, radicchio, rape, ravanelli, sedano, spinaci per quel che riguarda la verdura; pere, mele, uva, limoni, castagne, kaki, lamponi, clementine, pompelmi, kiwi, e - soprattutto verso dicembre - arance, mandaranci e mandarini.

Ottimale anche il consumo di legumi sia consumati da soli o associati al cereale (pasta e lenticchie, riso e fagioli, pasta e ceci e così via) o sotto forma di vellutate, creme o passati fatti in casa e non acquistati già pronti. 


Perché i legumi non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione?

Contengono una grande quantità di fibra capace di aumentare il senso della sazietà e di nutrire positivamente la flora batterica intestinale.

Sono ricchi di proteine, zinco e ferro ma anche di potassio e polifenoli e NON contengono colesterolo.

Come accennato precedentemente, se associati al cereale, costituiscono un’ottima fonte di proteine vegetali consentendo di evitare in quel pasto l’ulteriore consumo di carne, pesce, o formaggi. 

Persone con sindrome da colon irritabile o con un intestino delicato potrebbero avvertire gonfiore post consumo a causa della fermentazione delle fibre. Questo problema può facilmente essere superato utilizzando legumi decorticati o abituando gradualmente l’intestino ovvero aumentandone progressivamente il quantitativo ingerito. 

Ad ogni modo è bene ricordare che il legume, per essere più digeribile possibile, deve prevedere una cottura leggera (evitando soffritti con pancetta, guanciale o lardo) e, se si opta per quello secco (capace di mantenere a pieno le proprietà nutritive), rispettare le tempistiche di ammollo evitando di consumarne l’acqua in cui è rimasto tutte quelle ore. 

Dott.ssa Eleonora Bonanni -  Biologa nutrizionista

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Immagine presa  dal sito https://it.freepik.com/

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