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Cos'è il Lipoma: disturbi, cause e cure

I lipomi sono dei tumori mesenchimali benigni, hanno una consistenza morbida, e dei margini ben definibili manualmente. Nella maggior parte dei casi hanno una localizzazione sottocutanea, facilmente palpabili e visibili. Esiste anche un'alta percentuale di lipomi intramuscolari, meno palpabili e spesso riconoscibili grazie ad esami di laboratorio.

Greenberg et al. Hanno differenziato la presenza di lipomi “intramuscolari ed intermuscolari”. Questa differenziazione è basata sullo studio di lipomi intramuscolari che possedevano una caratteristica infiltrativa nel muscolo, quindi non erano incapsulati in un'area specifica. Questi furono chiamati “intermuscolari”.

Epidemiologia, eziologia

L'epidemiologia è sconosciuta, non si conoscono bene le cause della presenza e della localizzazione dei lipomi.

Studi statistici hanno evidenziato una prevalenza nel sesso maschile; si riscontrano maggiormente dopo i 40 anni ed hanno una vasta localizzazione sul tronco (schiena), sul collo e intramuscolare a livello di muscoli grossi.

L'esatta eziologia e patogenesi rimane misconosciuta. Tutti i lipomi hanno sicuramente una patogenesi neoplasica a partire da cellule mesenchimali multipotenti.

Tra i fattori predisponenti sono stati studiati: traumi, obesità, irritazioni croniche, disordini endocrini, metabolici, genetici. Bjerreagaardet al. Hanno studiato la possibilità di influenze di alterazioni ormonali, ma gli studi hanno dato esiti negativi.

Anche l'aspetto della familiarità non sembra associabile ai Lipomi.

I lipomi sono delle masse circoscritte, uniformi, soffici, di colore giallastro, possono essere incapsulate e non e la loro massa può variare da 1 a 25 cm. Questi sono spesso collegati ai muscoli scheletrici senza però avere una causa diretta in lesioni ed ematomi, ma possono presentare piccole aree calcifiche.

Caratteristiche istologiche dei lipomi

I lipomi hanno una forma uniforme caratterizzata da adipociti maturi.

Tendono ad infiltrarsi tra le fibre muscolari, ma non penetrano nella fasciae nei tendini. Le fibre muscolari colpite sono normali ed alcune mostrano uno stato atrofico, ma non ci sono modificazioni strutturali come avviene nei sarcomi.

I lipomi non sono particolarmente vascolarizzati come avviene nei tumori maligni. Questi presentano infiltrazioni di linfociti a causa della presenza di una stato infiammatorio e degenerativo dell'area implicata e la presenza di strie fibrotiche nel muscolo.

I lipomi sono spesso messi a confronto con i liposarcomi, solo che questi presentano infiltrazioni lipoblastiche, area di forte vascolarizzazione ed aree infiammatorie.

Per avere un'adeguata diagnosi, si preferisce effettuare degli esami di controllo tra cui includiamo: ecografie, risonanza magnetica, tomografia computerizzata.

Trattamento del lipoma

I lipomi generalmente non causano dolori o problemi, a meno che non vengono troppo stimolati o ricevono dei traumi causando una schiacciamento delle fibre muscolari circostanti.

Si cerca di evitare l'intervento anche se molto dipende dalla localizzazione e dalla capacità di poterlo raggiungere senza effettuare grossi tagli. Molti tendono ad operare in laparoscopia con l'uso di laser appositi per bruciare e rimuovere la massa.

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Cosa è l’osteoporosi  e le differenze con l'osteopenia

Questi fanno entrambe parte del processo di demineralizzazione ossea. Sono delle condizioni patologiche che prevedono una progressiva perdita della densità ossea. L'osteopenia è una fase considerata ancora non grave, ma già evidenzia il progressivo peggioramento della presenza di calcio nelle ossa.

L'osteoporosi rappresenta la fase patologica che può essere anche di livello grave con il rischio di frattura delle ossa.

Entrambe queste fasi possono regredire e migliorare, ma per ottenere questo bisogna seguire il giusto iter farmacologico e di attività fisica che stimola l'apposizione di calcio e l'aumento della densità ossea.

Chi colpisce l’osteoporosi e le cause

Consideriamo che l'indebolimento osseo è normale a partire dai 40 anni. Quando però alcune componenti ossee come: Colonna e Collo del femore iniziano a diventare più deboli, vuol dire che il processo è diventato patologico.

Colpisce maggiormente le donne a partire dai 50 anni, soprattutto a causa della menopausa e dello sconvolgimento ormonale. Sia negli uomini che nelle donne, i fattori che possono predisporre ad uno sviluppo osteoporotico sono:

  • eccessiva magrezza,
  • uso di farmaci osteopenizzanti,
  • familiarità,
  • alimentazione carente di calcio.

Cosa fa bene per l'osteoporosi:

  • Passeggiare al sole
  • Fare attività fisica
  • Mangiare cibi sani e ricchi di calcio
  • Ridurre gli alcolici
  • Non fumare
  • Limitare il consumo si sale e zucchero

Attività aerobica ed anaerobica per prevenire e attenuare il processo dell’osteoporosi

Entrambe le attività sono importanti per aiutare una regressione del processo osteoporotico, ma andiamo ad analizzare quando ed in quali quantità.

L'attività aerobica non include sport eccessivamente traumatici come la corsa, ma èperfetto effettuare camminate, cyclette, ellittica.

Queste ultime due sono ottime per un rinforzo muscolare, ma non essendoci impatto col terreno (come nella camminata) stimolano di meno la neoformazione ossea.

In conclusione cyclette ed ellittica possono essere sempre effettuate anche in condizione di osteoporosi grave.

La camminata è ottima per stimolare la formazione ossea, ma in casi gravi va effettuata con cautela.

L'attività anaerobica effettuata con esercizi statici, a corpo libero o con macchinari, utilizzando pesi lievi, èimportante per rinforzare la muscolatura. Questo rinforzo muscolare stimola l'osso, evita che ci siano sovraccarichi strutturali e consente il mantenimento di posture corrette. Questa èsempre consigliata, ma nei casi di osteoporosi grave deve essere molto controllata e graduale per evitare dei sovraccarichi eccessivi.

Evidenze Scientifiche

Esistono diversi studi, come quelli elencati nella bibliografia, che evidenziano l'importanza di effettuare attività fisica. Le indagini effettuate su diversi campioni hanno messo a confronto soggetti trattati:

  • solo con medicinali,
  • con medicinali ed attività aerobica e con medicinali,
  • attività aerobica ed esercizi.

In tutti e tre i casi si evidenziava un miglioramento della densità ossea. Questa peròtendeva a peggiorare nell'arco di qualche anno nei soggetti curati solo farmacologicamente.

In quelli curati anche con attività aerobica, lo stato di miglioramento durava di più, mentre in chi aveva effettuato anche esercizi mirati, la condizione delle ossa rimaneva nettamente più stabile. Questo ci fa concludere come le ossa debbano essere stimolate con esercizi mirati e come l'effettuare attività fisica sia il modo migliore per mantenere i risultati ottenuti.

Come sempre i risultati si possono ottenere, ma quello che deve cambiare è lo stile di vita, finalizzato ad avere un buono stato di salute.

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Autore: Dott.Simone Piferi

Bibliografia
Effect of physical activity on the sequelae of osteoporosis in female residents of residential care facilities. Nawrat-Szoltysik AJ, et al. Adv Clin Exp Med. 2018.

Improving of musculoskeletal health in patient with osteoporosis
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Author links open overlay panelM.Sinaki1S.F.Hodgson5

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Significant Reduction in Risk of Falls and Back Pain in Osteoporotic-Kyphotic Women Through a Spinal Proprioceptive Extension Exercise Dynamic (SPEED) Program
Mehrsheed Sinaki, MDa,*correspondence, Robert H. Brey, PhDb, Christine A. Hughes, BSc, Dirk R. Larson, MSd, Kenton R. Kaufman, PhDc

Effect of exercise on mobility, balance, and health-related quality of life in osteoporotic women with a history of vertebral fracture: a randomized, controlled trial.
Randomized controlled trial
Bergland A, et al. Osteoporos Int. 2011.

Effect of twelve-month physical exercise program on patients with osteoporotic vertebral fractures: a randomized, controlled trial.
Randomized controlled trial
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Effect of a resistance and balance exercise programme for women with osteoporosis and vertebral fracture: study protocol for a randomized controlled trial.
Randomized controlled trial
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Exercise for improving balance in older people.
Review article
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