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Cos'è il tendine d'Achille 

Il Tendine d'Achille è composto dalla fusione dei tendini di tre muscoli:
  • il soleo
  • i due gemelli (gastrocnemio)
Questi vengono anche chiamati tricipite surale o più comunemente polpaccio.
Il tendine ha una lunghezza media di 15cm ed uno spessore di 5 / 6 mm e rappresenta uno dei tendini più grandi del nostro corpo.

Funzione

Il tendine d'Achille e le sue componenti muscolari, sono gli elementi essenziali nel mantenimento della posizione eretta e di conseguenza nella camminata ed in tutte le attività annesse come la corsa, i salti, ecc.

Senza la sua presenza difficilmente riusciremmo a restare in piedi, basta pensare ai calciatori che hanno subito una lesione di questo tendine e che cadono a terra in quanto la gamba non sostiene più il peso del corpo.

La prima funzione è quella di flessione plantare, ossia di abbassamento della punta del piede.
Questo movimento è alla base del movimento che ci consente di camminare.

La seconda funzione è quella di flessione della gamba sulla coscia. Questo movimento è consentito dal gastrocnemio in quanto è la componente biarticolare che origina dai condili del femore.

Curiosità: quanto è forte il tendine d'Achille?

Dopo questa iniziale spiegazione abbiamo capito l'importanza dei muscoli del polpaccio e del Tendine d'Achille.

Pensate che, durante la vita quotidiana, il tendine d'Achille può arrivare a sostenere un carico pari a circa 4 volte il peso del nostro corpo, mentre durante una attività fisica come la corsa, può arrivare a sostenere fino a circa 8 volte il peso del corpo.

La patologia più comune: infiammazione del tendine d'Achille

Il tendine d'Achille può andare incontro a diversi stati infiammatori quali: tendinite, tendinosi, tenosinovite, entesite.

Queste sono le stesse problematiche che possono colpire qualunque tendine, ma quello di Achille, essendo sottoposto a forte carichi, ha un maggior probabilità di infiammarsi.

Sintomi dell'infiammazione del tendine d'Achille

Chi soffre di infiammazioni al tendine riferisce spesso:

  • difficoltà a poggiare il piede al mattino o dopo essere stati fermi
  • lieve zoppia all'inizio di una camminata
  • dolore al tatto
  • presenza di piccoli rigonfiamenti sul tendine
  • fastidio con alcune calzature.

Terapie e cure

In casi di infiammazione è sempre importante l'applicazione di ghiaccio.

Questo va tenuto per i primi giorni per circa 20min consecutivi, successivamente si consiglia di eseguire delle sessioni di ghiaccio di 5/10 minuti con altrettanti 5/10minuti di riposo. Questo per almeno 2 o 3 volte così da generare un processo di vasocostrizione e vasodilatazione.

L'applicazione di creme antinfiammatorie può essere utile, magari facendo degli impacchi notturni avvolti con la pellicola.

Essenziale è l'intervento della fisioterapia.

Questa può intervenire con terapie antinfiammatorie come: laserterapia ad alta potenza, ultrasuoni o in casi persistenti anche le onde d'urto (nell'immagine a destra la dott.ssa Sara Lupetti mentre applica un trattamento di onde d'urto per ridurre l'infiammazione al tendine Achilleo presso il nostro Centro di fisioterapia di Roma).

Successivamente si può intervenire con esercizi propriocettivi, allungamento e massoterapia del polpaccio.

Possibile complicanze dell'infiammazione

Se non ben trattata, l'infiammazione del Tendine d'Achille può evolvere in tendinosi, quindi in una cronicizzazione del dolore. Questa implica una riduzione della elasticità e della capacità di assorbire gli stress ed i carichi da parte del tendine.

La tendinosi nel tempo può portare ad un indebolimento del tendine ed al rischio di lesione e distaccamento dello stesso. Questo non avviene sempre necessariamente durante uno sforzo, ma  può purtroppo capitare anche durante una semplice attività della vita quotidiana.

Altra complicanza può essere il formarsi di una spina calcaneare superiore, questa può col tempo rovinare il tendine e portarlo a lesione.

Cosa fare per dolore al tendine d'achille, o altri sintomi

Come sempre consigliamo di rivolgersi ad uno specialista che potrà eseguire le corrette valutazioni mediche ed eventualmente indicare gli esami diagnostici necessari ad identificare la corretta natura ed entità del problema.

In seguito agli accertamenti, ed in caso di infiammazione, il fisioterapista potrà valutare l'iter terapeutico migliore da seguire, proponendo esercizi e/o tecniche strumentali che possano portare il paziente al raggiungimento dell'obiettivo.

Anche in caso di diagnosi di rottura del tendine d'Achille, e nel caso in cui sarà necessario incorrere in un intervento chirurgico, sarà necessaria una fase di riabilitazione fisioterapica che può variare dai 3 ai 6 mesi, per recuperare la piena mobilità e tornare a correre e saltare come in precedenza.

A chi rivolgersi a Roma per problemi al tendine d'Achille 

Presso il nostro centro fisioterapico di Roma è possibile trovare fisioterapisti specializzati in riabilitazione e fisioterapia sportiva, che possano accompagnare il paziente nel percorso terapeutico migliore per recuperare la piena operatività e flessibilità del tendine d'Achille, sia in casi di infiammazione sia per altre patologie legate al tendine d'achille, come i percorsi di riabilitazione post-operatoria per rottura.

Inoltre i nostri fisioterapisti sono a disposizione per programmi di allenamento per diverse discipline sportive, mirati alla prevenzione di questo tipo di infortuni e disturbi.


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