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Onde D

Cosa sono e acosa servono le Onde d'urto in fisioterapia

Le Onde d'urto utilizzate in Fisioterapia sono delle onde acustiche caratterizzate da una fase di pressione positiva ed una negativa che producono un effetto di stimolazione meccanica diretta.

L’effetto di queste onde sui tessuti viventi non ha niente a che vedere con l’effetto ottenuto sui calcoli renali, dove si raggiunge una frantumazione degli stessi.
Su tessuti come: tendine, muscolo, osso e legamento, queste onde sortiscono un effetto di stimolazione biologica (antinfiammatoria, antidolorifica, antiedemigena con incremento di vascolarizzazione) legato all’attivazione enzimatica e di fattori di crescita, che promuove le reazioni biochimiche e cellulari.

Gli effetti delle onde d'urto in fisioterapia, sono:

  • riduzione del dolore
  • iperstimolazione dei sensori del dolore
  • rigenerazione dei tessuti pensionati
  • stimolazione del metabolismo cellulare
  • aumento dei fattori di crescita
  • miglioramento della vascolarizzazione. 

Le Onde d’Urto consentono di evidenziare un miglioramento della sintomatologia con un numero di sedute di terapia inferiore, rispetto all’uso di altri macchinari.

La durata di ogni seduta è in genere di 10/15 min.

Le Controindicazioni all'uso di tale terapia sono per pazienti affetti da:

  • forte osteoporosi
  • presenza di pace maker
  • presenza di mezzi di sintesi nella zona da trattare
  • tumori
  • recenti stati influenzali.

Per conoscere come e per quali patologie vengono applicate le onde d'urto in fisioterapia, segui l'approfondimento>

 

Per richiedere una consulenza per il trattamento con onde d'urto, scrivici a:

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Hai dolori o problemi fisici??

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E vuoi capire cosa è giusto fare per i tuoi fastidi?!

Fisioterapia Integrata a Roma

Cos'è la fisioterapia Integrata

La fisioterapia integrata è un metodo, o meglio un'approccio, che valuta il problema del paziente nella sua interezza e ricerca in più metodiche e strumentazioni diverse, (non più una metodica soltanto), la migliore strategia da mettere in atto sul paziente.

Dove trovare la fisioterapia integrata a Roma

I nostri professionista saranno a tua disposizione per valutare il tuo caso, studiare insieme il giusto percorso riabilitativo e prendersi cura di te.
Presso il nostro centro è possibile trovare un panorama di figure professionali e metodiche, manuali e strumentali completo, così da poterti dare il miglior servizio possibile.

I nostri servizi di fisioterapia a Roma:

  • Fisioterapia ecoguidata
  • Rieducazione Motoria
  • Esercizi di rinforzo muscolare
  • Massoterapia
  • Ginnastica Propriocettiva
  • Ginnastica Posturale
  • Linfodrenaggio
  • Osteopatia
  • Osteopatia Pediatrica
  • Taping
  • Tecarterapia
  • Ultrasuoni
  • Laserterapia HP
  • Elettroterapia
  • Onde d'Urto

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Sei un runner amatoriale o professionista??

Inizi a soffrire di dolori o problemi legati alla tua attività fisica??

Vorresti cercare di risolverli, ma non sai a chi affidarti??

Fisioterapia Running a Roma

Cos'è la fisioterapia per runner

L'area Specialistica della Fisioterapia applicata al running. Con metodiche e approcci diversi per ogni paziente, cerchiamo di individuare il percorso migliore per:

  • Piani di allenamento specifici per il runner
  • Prevenzione degli infortuni legati allo sport della corsa
  • Cura dei disturbi sopraggiunti, dovuti allo sport stesso e non

Dove trovare la fisioterapia per Runner a Roma

I nostri professionisti sono a tua disposizione presso il Centro di Fisioterapia Osteokinesis di Roma, per fare una Valutazione e capire quale percorso terapeutico è più adatto a te.

Lo studio offre tutte le terapie specifiche per risolvere i tuoi dolori e recuperare una condizione fisica e posturale che ti consenta di praticare al meglio la tua attività fisica.Lavoriamo da anni con corridori amatoriali e promesse regionali, offrendo il miglior servizio possibile per un rapido recupero dei problemi ed ritorno alla pratica sportiva.

La presenza in sede del Dott. Simone Piferi, esperto di problemi legati al running, ci consente di valutare il problema ed intervenire nel modo corretto da subito.

I nostri servizi di fisioterapia legati al Running a Roma:

  • Valutazione Posturale
  • Fisioterapia Ecoguidata
  • Massaggio Sportivo
  • Osteopatia
  • Ginnastica propriocettiva
  • Laserterapia HP
  • Onde d'Urto
  • Tecarterapia
  • Ultrasuoni
  • Taping
  • Nutrizionista

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Sei un tennista amatoriale o professionista??

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Fisioterapia Sportiva per Tennis a Roma

Cos'è la fisioterapia per Tennisti

L'area Specialistica della Fisioterapia applicata al tennis. Con metodiche e approcci diversi per ogni paziente, cerchiamo di individuare il percorso migliore per:

  • Piani di allenamento specifici per il tennista
  • Prevenzione degli infortuni legati allo sport del tennis
  • Cura dei disturbi sopraggiunti, dovuti allo sport stesso e non

Dove trovare la fisioterapia per il Tennis a Roma

I nostri professionisti sono a tua disposizione per fare una Valutazione e capire quale percorso terapeutico è più adatto a te.

Lo studio offre tutte le terapie specifiche per risolvere i tuoi dolori e recuperare una condizione fisica e posturale che ti consenta di praticare al meglio la tua attività fisica.

Lavoriamo da anni con tennisti amatoriali e giovani promesse, offrendo il miglior servizio possibile per un rapido recupero dei problemi ed ritorno alla pratica sportiva.

  • Valutazione Posturale
  • Fisioterapia Ecoguidata
  • Esercizi di rinforzo muscolare
  • Ginnastica propriocettiva
  • Massaggio sportivo
  • Osteopatia
  • Onde d'Urto
  • Tecarterapia
  • Ultrasuoni
  • Laserterapia HP
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  • Nutrizionista

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L'epicondilite è uno stato infiammatorio dei tendini dei muscoli estensori del polso e della mano che porta ad una patologia degenerativa infiammatoria del punto di giunzione osteo-tendineo.

è una patologia spesso frequente negli sportivi praticanti tennis e golf a causa della costante messa in tensione di questi tendini e dei contraccolpi che ricevono quando si colpisce la pallina.

Può però colpire anche chi svolge mansioni come il muratore, il pittore, chi lavoro molto al computer. Tipicamente insorge in soggetti di età compresa tra i 30 e 50 anni, essendo considerata una “over-use syndrome”, cioè una patologia la cui causa è riconducibile, oltre a un'abnorme sollecitazione, a un fisiologico logoramento involutivo delle strutture tendino-inserzionali.

Ovviamente i sintomi sono collegati al dolore, spesso alleviabile con una pressione sulla parte infiammata. Il dolore è all'inizio molto lieve, ma non per questo va sottovalutato, in quando andrà progressivamente aumentando. Questo dolore può essere anche invalidante ,in quanto può portare a una riduzione della forza nell'afferrare gli oggetti o nel girare la chiave di una serratura o il tappo di una bottiglietta.

Trattamento

L'epicondilite rientra nel gruppo delle tendinopatie, quindi è una patologia difficile da far guarire in breve tempo e presenta comunque un suo decorso non breve.

  • La tecar è di sicuro una ottima terapia per ridurre lo stato infiammatorio consentendo un buon richiamo di sangue, ma serviranno diverse applicazioni per avere un ottimo effetto.
  • Trattamenti osteopatici o di terapia manuale sono essenziali per ridurre le tensioni dei muscoli estensori e per risalire nella catena muscolare disfunzionale che può essere collegata a questa infiammazione.
  • Anche una buona massoterapia, seppur dolente può aiutare a ridurre le tensioni e richiamare sangue.
  • Recenti studi hanno evidenziato la reale efficacia nell'utilizzo di terapie con Onde d'urto, di maggior efficacia rispetto ad altre terapie.

Importante è osservare un periodo di stop dalla attività, soprattutto se sportiva, e dare tempo alla struttura di riequilibrarsi e ritrovare il suo stato di salute.

Sul mercato esistono tre tipi di apparecchiature ad onde d'urto:

  • FOCALI: con elevato picco di energia, rapido innalzamento pressorio e breve durata e che da la possibilità difocalizzare l'impulso a livello intracorporeo ad una distanza regolabile fino a 55-60 mm di profondità.
  • DEFOCALIZZATE: sono delle onde con minor picco di energia e minor focalizzazione delle stesse rispetto a quellefocali.
  • RADIALI: con ridotto picco di energia ed impossibilità di focalizzare l'impulso. Le onde si disperdono arrivando ad una profondità di 20-22 mm massimo e non avendo alcun effetto su problematiche più profonde.

Come si generano le onde d'urto FOCALI

Le onde d'urto per applicazioni cliniche "FOCALI" sono prodotte artificialmente tramite un forte e repentino aumento di pressione all'interno di una camera d'acqua ottenuto in base ad un principio fisico che può essere:

In generale un generatore di onde d'urto è composto da:

  • Dispositivo per provocare il colpo di pressione ( elettrodo, matrice di cristalli piezoelettrici, bobinaelettrica ( piatta o cilindrica ) + membrana ferromagnetica ( piatta o cilindrica ).
  • Camera d'acqua con riflettore interno per concentrare l'energia dell'onda d'urto nel volume focale terapeutico (ellissoide, sferico, a lente acustica, paraboloide).
  • Membrana in gomma a cupola per chiusura della finestra di uscita delle onde d'urto e per accoppiamento con la cute del paziente

Generatore Elettroidraulico

Il generatore Elettroidraulico sfrutta l'alto voltaggio applicato tra due elettrodi posti nel fuoco F1 a distanza di 1mm e all'interno di un ellessoide riempito di acqua.

L'arco voltaico generato provoca l'evaporazione dell'acqua circostante e la conseguente formazione di un'onda sferica di pressione indotta dallarapida crescita delle bolla di vapore (fuoco F1)L'onda primaria (che presenta già le caratteristiche di una onda d'urto) così formata viene focalizzata dall'ellissoide e si concentra in modo uniforme nel volume focale intorno al fuoco F2.

Generatore Elettromagnetico

Il generatore Elettromagnetico può essere a bobina o cilindrica a seconda della sua disposizione. Il funzionamento è similare. La bobina è avvolta da una membrana metallica. Il passaggio della corrente nella bobina genera un campo magnetico che causa l'espansione della membrana provocando così la formazione di onde primarie che vengono focalizzate nel Fuoco F.

Generatore piezoelettrico

Il sistema si basa su un gran numero di cristalli piezoelettrici sono posti sulla superficie concava di una calotta sferica. Quando viene applicata ai cristalli una forte differenza di alta tensione, questi presentano una repentina contrazione ed espansione del loro volume provocando nell'acqua nella quale sono immersi, piccolissime onde primarie di pressione che si sommano e si concentrano nel fuoco F.

Dimensioni del Volume Focale

I diversi sistemi di generazione delle onde d'urto danno origine a volumi focali di diverse dimensioni. Nella seguente tabella vengono messi a confronto i volumi focali (Dati dichiarati dai produttori reperiti sul sito delle Società Digest - ISMST).

 

Come si generano le onde d'urto RADIALI

Le onde "RADIALI"sono generate da un aumento di pressione in una camera d'aria. questa spinge contro un pistone metallico che è quello che impatterà con la superficie cutanea.

 

Differenze tra le due tipologie di onde d'urto nei trattamenti fisioterapici

Il direzionamento delle onde d'urto

Le onde d’urto radiali non sono direzionate su un unico punto ma si irradiano su tutta la superficie trattata. Le onde d’urto focalizzate sono onde la cui energia viene concentrata (focalizzata) su un punto della parte trattata.

Le focalizzate devono essere fatte da personale qualificato in quanto vanno a concentrarsi sul punto preciso del problema, arrivando anche in profondità. Sono spesso ecoguidate per avere una precisione maggiore e risolvere il problema con meno sedute.

Un errore di posizionamento, difficilmente può causare danni. L'unico rischio è di sottoporsi a sedute molto dolenti con pochi risultati.

Questo tipo di onde d'urto consente di effettuare un buon lavoro su muscoli, legamenti, tendini, calcificazioni profonde (pensiamo ai calcoli renali). Possono avere un effetto antidolorifico immediato ed una rapida azione curativa cutanea di legamenti, tendini ecc.

Le radiali sono delle onde che non vanno a concentrarsi su un punto, ma si disperdono nel tessuto sottostante affievolendo il loro effetto in profondità e consentendo di curare principalmente patologie superficiali costringendo il paziente ad effettuare molte più sedute rispetto alla terapia con onde focali.

EFFETTI DELLE ONDE D'URTO IN FISIOTERAPIA

Oltre all'effetto antiflogistico legato alla rimozione dei metaboliti dell'infiammazione, le onde d'urto inducono una riduzione del dolore mediante inibizione dei recettori specifici, che quindi non possono trasmettere l'impulso doloroso e mediante il rilascio locale di endorfine, particolari sostanze prodotte dal nostro organismo, in grado di ridurre la sensibilità dolorifica.

Un altro effetto importante è quello di provocare la scomparsa delle calcificazioni muscolari prodotte da traumi muscolari. Il meccanismo d'azione è legato alla frammentazione ed alla cavitazione all'interno della calcificazione stessa che porta alla sua disorganizzazione e frammentazione.

Le onde d'urto vengono spesso associate ad altre terapie per aumentare la percentuale di successo del trattamento. Possono rappresentare una valida soluzione per molte condizioni patologiche ortopediche, acute e croniche.

 

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Fonti:

http://www.ondedurto.org/
http://www.ondedurtoforli.it
https://www.policlinicodimonza.it
http://www.ondedurto.org/
http://www.pocketsalute.it

Cosa dicono gli studi scientifici sul trattamento della Fascite Plantare con Le Onde d'Urto

La fascite plantare èuno stato patologico caratterizzato da un processo infiammatorio e degenerativo della fascia plantare.Questa rappresenta il 15-20% di tutte le patologie del piede e nell'80% dei casi si risolve autonomamente entro12 mesi.

La fascite plantare può degenerare portando ad una modificazione del tessuto della fascia plantare che si ossifica creando delle spine calcaneari. Queste sono piccole escrescenze ossee che possono creare ulteriori stadi dolorosi.

La fascite puòcolpire sia la gente comune, sia gli sportivi che praticano attività con forte impatto sui piedi ( come nel salto in lungo ) o con gesto ripetitivo come nella corsa.

Il trattamento èquasi sempre conservativo:

  • terapie fisiche,
  • stretching,
  • esercizi terapeutici,
  • infiltrazioni ortesi di supporto.

L'intervento chirurgico viene preso in considerazione solo dopo avere provato varie terapie conservative e dopo almeno 12 mesi.

Terapia per la Fascite Plantare: come curare il disturbo e la causa

Gli studi scientifici (che vi presentiamo) si sono incentrati a valutare gli effetti delle onde d'urto, mettendole in rapporto ad altre terapie come: ultrasuoni, infiltrazioni, onde d'urto ad alta e bassa intensità; analizzando gli effetti sul dolore e sulla funzionalità a 1/3/6/12 mesi.

Teniamo in considerazioni che gli studi si incentravano su applicazioni di onde d'urto 1 volta a settimana per tre settimane, di ultrasuoni 5 volte a settimana per tre settimane e di infiltrazioni 1 sola volta.

Le onde d'urto si sono dimostrate molto utili nel ridurre lo stadio doloroso a breve e lungo tempo.

Anche la capacità funzionale risultava nettamente migliorata sin dall'inizio.

Risultati di miglioramento si sono evidenziati anche con gli ultrasuoni, ma molto più lentamente.

Le infiltrazioni invece riuscivano ad avere subito un netto effetto positivo, ma sul lungo periodo il miglioramento era equiparato alle onde d'urto.

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BIBLIOGRAFIA

Optimized extracorporeal shock-wave therapy improved pain and functioning in chronic plantar fasciitis
Jason Springer, MD; Robert G. Badgett, MD

 Effectiveness and Safety of Shockwave Therapy in Tendinopathies
Vasileios Dedes et al. Mater Sociomed. 2018 Jun.

Complications of Extracorporeal Shockwave Therapy in Plantar Fasciitis: Systematic Review
R L Roerdink et al. Int J Surg. 2017 Oct.

Radial Extra Corporeal Shockwave Therapy Versus Ultrasound Therapy in the Treatment of Plantar Fasciitis
Vasileios Dedes et al. Acta Inform Med. 2019 Mar.

Clinical Effects of Extracorporeal Shock-Wave Therapy and Ultrasound-Guided Local Corticosteroid Injections for Plantar Fasciitis in Adults: A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials
Shuxiang Li et al. Medicine (Baltimore). 2018 Dec.

Magnetic Resonance Imaging and Clinical Outcomes of Laser Therapy, Ultrasound Therapy, and Extracorporeal Shock Wave Therapy for Treatment of Plantar Fasciitis: A Randomized Controlled Trial
Aslihan Ulusoy et al. J Foot Ankle Surg. Jul-Aug 2017.

Comparative Effectiveness of Radial Extracorporeal Shockwave Therapy and Ultrasound-Guided Local Corticosteroid Injection Treatment for Plantar Fasciitis
Sehriban Hocaoglu et al. J Am Podiatr Med Assoc. 2017 May.

Efficacy of Different Energy Levels Used in Focused and Radial Extracorporeal Shockwave Therapy in the Treatment of Plantar Fasciitis: A Meta-Analysis of Randomized Placebo-Controlled Trials
Ying-Chun Wang et al. J Clin Med. 2019.

Cosa dicono gli studi a proposito del trattamento della Sindrome Subcondriale con le Onde d'Urto

La sindrome subacromiale ècaratterizzata da uno stato infiammatorio della spalla. L'infiammazione colpisce principalmente la cuffia dei rotatori (la cuffia èuna struttura tendinea che si inserisce superolateralmente sull'omero ed ècaratterizzata da 4 tendini) e la borsa subacromiale che consente il corretto scorrimento tra ossa e tendini.

Gli studi scientifici si sono incentrati sull'analizzare gli effetti delle onde d'urto sul dolore e sul recupero funzionale in pazienti con stadi infiammatori della cuffia dei rotatori, con e senza situazioni di calcificazione alla spalla.

Gli studi volevano valutare gli affetti a 1/3/6/12 mesi, mettendoli a confronto con terapie placebo o esercizi terapeutici o terapie di infiltrazioni.
In tutti gli studi, le onde d'urto ad alta energia evidenziavano un netto miglioramento sul dolore e sulla funzionalità sia a breve che a lungo tempo, portando alla conclusione che queste hanno dei conclamati effetti benefici sulla patologia della spalla.
Tra le terapie testate, in alternativa alle onde d'urto, solo le infiltrazioni mostravano un netto miglioramento dello stato di dolore e funzionalità a 1/3/6 mesi (in quanto lo studio testava i pazienti fino a 6mesi).
L'applicazione di soli esercizi di rinforzo, o sole terapie elettromagnetiche, non evidenziavano gli stessi effetti nel breve tempo ed anche a lungo tempo avevano dei valori di miglioramento inferiori.

Gli studi hanno messo l'accento sull'importanza dell'integrazione tra le terapie. Infatti l'abbinamento di onde d'urto con esercizi isocinetici o terapie elettromagnetiche riduceva i valori del dolore e velocizzava il recupero funzionale con effetti a lungo termine.


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BIBLIOGRAFIA

Is Extracorporeal Shockwave Therapy Combined With Isokinetic Exercise More Effective Than Extracorporeal Shockwave Therapy Alone for Subacromial Impingement Syndrome? A Randomized Clinical Trial Andrea Santamato et al. J Orthop Sports Phys Ther. 2016 Sep.

Effectiveness of Extracorporeal Shock Wave Therapy and Kinesio Taping in Calcific Tendinopathy of the Shoulder: A Randomized Controlled Trial Paolo Frassanito et al. Eur J Phys Rehabil Med. 2018 Jun.

High-energy Extracorporeal Shock-Wave Therapy for Treating Chronic Calcific Tendinitis of the Shoulder: A Systematic Review Raveendhara R Bannuru et al. Ann Intern Med. 2014.

Extracorporeal Shockwaves Therapy Versus Hyaluronic Acid Injection for the Treatment of Painful Non-Calcific Rotator Cuff Tendinopathies: Preliminary Results Antonio Frizziero et al. J Sports Med Phys Fitness. 2017 Sep.

Effects of High- And Low-Energy Radial Shock Waves Therapy Combined With Physiotherapy in the Treatment of Rotator Cuff Tendinopathy: A Retrospective Study Xiangzheng Su et al. Disabil Rehabil. 2018 Oct.

Electromagnetic Transduction Therapy and Shockwave Therapy in 86 Patients With Rotator Cuff Tendinopathy: A Prospective Randomized Controlled Trial Tim Klüter et al. Electromagn Biol Med. 2018.

Short-term Outcomes of Extracorporeal Shock Wave Therapy for the Treatment of Chronic Non-Calcific Tendinopathy of the Supraspinatus: A Double-Blind, Randomized, Placebo-Controlled Trial Olimpio Galasso et al. BMC Musculoskelet Disord. 2012.

Extracorporeal Shock-Wave Therapy for Supraspinatus Calcifying Tendinitis: A Randomized Clinical Trial Comparing Two Different Energy Levels Francesco Ioppolo et al. Phys Ther. 2012 Nov.

Cosa dicono gli studi scientifici a proposito de trattamento dell'epicondilite con Onde d'Urto

L'epicondilite è uno stato infiammatorio del margine esterno del gomito. Questa è ormai molto conosciuta essendo una condizione patologica che colpisce tra l'1% ed il 3% della popolazione. Può avere una durata fino a 2 anni o può risolversi autonomamente dopo diversi mesi. Colpisce prevalentemente le donne tra i 40 e 50 anni.

È una condizione infiammatoria che colpisce molto i tennisti in ambito sportivo, sicuramente a causa dell'eccessivo utilizzo che porta ad una ipovascolarizzazione.

Èproprio in questo ambito che l'epicondilite genera un maggior deficit poiché non consente il normale svolgimento del gesto sportivo.

Gli studi scientifici hanno analizzato la reale efficacia delle onde d'urto in rapporto ad altre terapie come:

  • Laserterapia,
  • Ultrasuoni,
  • Infiltrazioni

andando a testare la risposta al trattamento dei pazienti, dopo 1, 3, 6, 12 mesi.

Gli studi hanno portato alla conclusione che l'applicazione di onde d'urto con frequenza settimanale avevano un immediato effetto sulla sintomatologia dolorosa, cosa spesso non evidente nell'applicazioni di altre terapie strumentali.

Inoltre si evidenzia un miglioramento funzionale permanente a distanza di 3, 6, 12 mesi. Alcuni studi hanno evidenziato come le onde d'urto avessero degli effetti positivi tra il 48% e sul 73% delle persone su cui altre terapie non invasive non avevano avuto effetto.

Diversi studi hanno anche evidenziato l'importanza di unire all'applicazione di onde d'urto altre terapie come: Taping neuromuscolare ed Esercizi eccentrici di rinforzo.

Questo evidenzia ulteriormente come una adeguata integrazione tra le terapie può portare un miglioramento più rapido e duraturo nel tempo, soprattutto pensando ad uno sportivo come un tennista che continuerà a stressare questa parte del corpo.


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BIBLIOGRAFIA


Radial Extracorporeal Shockwave Therapy and Ultrasound Therapy in the Treatment of Tennis Elbow Syndrome

Agnieszka Kubot et al. Ortop Traumatol Rehabil. 2017


A comparative study of the efficacy of ultrasonics and extracorporeal shock wave in the treatment of tennis elbow: a meta-analysis of randomized controlled trials

Chenchen Yan, Yuan Xiong, […]Guohui Liu 

Journal of Orthopaedic Surgery and Research volume 14, Article number: 248 (2019)


Functional Outcome at Short and Middle Term of the Extracorporeal Shockwave Therapy Treatment in Lateral Epicondylitis: A Case-Series Study

Gianluca Testa et al. J Clin Med. 2020


Lateral Elbow Tendinopathy: Development of a Pathophysiology-Based Treatment Algorithm

Gev Bhabra et al. Orthop J Sports Med. 2016


Comparison of Ultrasound and Extracorporeal Shock Wave Therapy in Lateral Epicondylosis

Bestami Yalvaç et al. Acta Orthop Traumatol Turc. 2018 Sep.


Extracorporeal Shock Wave Therapy Without Local Anesthesia for Chronic Lateral Epicondylitis

Frank A Pettrone et al. J Bone Joint Surg Am. 2005 Jun.


Safety and Efficacy of Extracorporeal Shock Wave Therapy for Chronic Lateral Epicondylitis

John P Furia. Am J Orthop (Belle Mead NJ). 2005 Jan.


Efficacy of Extracorporeal Shock Wave Therapy in the Treatment of Lateral Epicondylitis

Korhan Bayram et al. North Clin Istanb. 2014


Efficacy of Extracorporeal Shockwave Therapy in Patients With Lateral Epicondylitis: A Randomized, Placebo-Controlled, Double-Blind Clinical Trial

Nilgun Senol Guler et al. North Clin Istanb. 2018.


Short- To Mid-Term Follow-Up Effectiveness of US-guided Focal Extracorporeal Shock Wave Therapy in the Treatment of Elbow Lateral Epicondylitis

R Trentini et al. Musculoskelet Surg. 2015 Sep.

Cosa sono e quando usare le Onde d'urto

Le onde d’urto sono una innovativa terapia, usata in ambito fisioterapico ed ospedaliero basata sulla produzione di onde sonore che consentono la vibrazione dei tessuti e la riduzione ed eliminazione degli stati infiammatori.

La modalità di funzionamento è simile agli ultrasuoni, ma la possibilità di indurre onde sonore ad una intensità maggiore, consente di arrivare più in profondità sui tessuti ed avere un effetto di stimolazione biologica nettamente maggiore.

Quando applicare le onde d'urto

Le problematiche dove le onde d’urto hanno un’ ottima risoluzione sono molteplici:

  • tendinite acute e croniche
  • borsiti
  • calcificazioni
  • cicatrici
  • lesioni muscolari
  • contratture e tensioni muscolari. 

[Aggiornamento del 6/05/2020]
Recenti studi hanno dimostrato che la terapia con Onde d'urto è particolarmente efficace nel trattamento dell'Epicondilite (una particolare infiammazione al gomito). Leggi l'articolo relativo agli studi sul trattamento dell'epicondilite con le Onde d'urto.
Un secondo recente studio sperimentale dimostra come 
siano particolarmente efficaci le onde d'urto anche nel trattamento della Fascite Plantare

Gli effetti delle terapie con onde d'urto

Gli effetti positivi delle onde d'urto sono dovuti a:

  • un processo di assuefazione nocicettiva (adattamento del sistema nervoso del dolore),
  • vibrazione dei tessuti che consente di eliminare le tensioni,
  • effetti biologici delle onde sonore che consentono di ridurre i metaboliti di scarto degli stati infiammatori. 

Modalità di applicazione

Le onde d'urto sono una terapia molto intensa e che necessita di alcuni giorni prima di indurre gli effetti biologici sui tessuti, anche se spesso il miglioramento della sintomatologia è  immediato.
Le indicazioni sono di circa 1 terapia ogni 5/7 giorni, una frequenza maggiore sarebbe inutile ai fini terapeutici.

Molto importante è  avere una prescrizione medica o fare una prima visita di valutazione in modo da capire bene il problema, il punto di dolore e come lavorarci per ridurre il prima possibile la sintomatologia.

Controindicazioni

Non ci sono molte controindicazioni.
Bisogna evitarne l’applicazione nei casi di:

  • forte osteoporosi
  • traumi con rischio frattura
  • uso di antibiotici
  • se si è ancora o si è usciti da poco da una fase influenzale.

Questo perché ci può essere un indebolimento eccessivo dei tessuti ed è meglio evitare l’eccessiva stimolazione con onde d'urto.

Per conoscere le differenze tra onde d'urto radiali e focali:

leggi l'approfondimento>

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