
I traumi agli hamstring sono tra gli infortuni più frequenti nei runner e negli sportivi che praticano atletica leggera, tennis o basket, proprio perché durante scatti, cambi di ritmo o fasi di accelerazione si vanno a sovrastimolare quei muscoli.
Vediamo cosa ci consiglia Simone, uno dei nostri fisioterapisti sportivi.
Cosa sono gli hamstring
Gli hamstring sono un gruppo di muscoli situati nella parte posteriore della coscia. Comprendono:
- bicipite femorale
- semitendinoso
- semimembranoso
Questi muscoli sono fondamentali per:
- la flessione del ginocchio
- l’estensione dell’anca
- la stabilizzazione durante la corsa
Durante la corsa, gli hamstring lavorano in modo intenso soprattutto nella fase di decelerazione e spinta, motivo per cui sono particolarmente soggetti a infortuni.
Perché i runner si infortunano agli hamstring
Negli sport di corsa (o dove sono previsti scatti e cambi netti di velocità), gli hamstring sono sottoposti a carichi elevati, soprattutto quando:
- si aumenta improvvisamente l’intensità
- si eseguono sprint o cambi di ritmo
- il muscolo è affaticato
- manca elasticità o forza adeguata
Questi fattori possono portare a una lesione muscolare, soprattutto se il muscolo viene allungato mentre è in contrazione.
Fasi dell’infortunio: elongazione, stiramento e strappo
Le lesioni agli hamstring non sono tutte uguali. Si distinguono in base alla gravità:
- Elongazione: il muscolo viene stirato oltre il suo limite fisiologico, ma senza danni strutturali importanti. Il dolore è presente ma gestibile.
- Stiramento: si verifica una lesione più significativa delle fibre muscolari, con dolore più intenso e limitazione del movimento.
- Strappo muscolare: è la forma più grave, con rottura delle fibre muscolari. Il dolore è acuto e spesso impedisce di continuare l’attività.
Riconoscere la gravità della lesione è fondamentale per impostare il corretto percorso di recupero.
Cosa fare subito dopo l’infortunio
In caso di trauma agli hamstring, è importante intervenire subito per limitare il danno.
Le indicazioni iniziali sono:
- riposo
- compressione
- elevazione dell’arto
Queste strategie aiutano a ridurre infiammazione e dolore nella fase acuta.
Terapie fisioterapiche: come intervenire
Dopo la fase iniziale, il trattamento fisioterapico aiuta a favorire la guarigione del tessuto e a ridurre i tempi di recupero.
Le principali terapie utilizzate sono:
- laserterapia: aiuta a ridurre l’infiammazione e stimolare la rigenerazione dei tessuti
- tecarterapia: migliora la circolazione e accelera i processi di recupero
- onde d’urto: utilizzate in alcune fasi per stimolare il tessuto e migliorare la qualità del recupero
Queste terapie vengono sempre integrate in un percorso personalizzato, in base al tipo di lesione.
Riabilitazione: il passaggio fondamentale
Superata la fase acuta, inizia la parte più importante: la riabilitazione.
In questa fase si lavora su:
- riattivazione muscolare
- recupero della mobilità
- elasticità del muscolo
- rinforzo progressivo
È fondamentale non avere fretta: anticipare i carichi può aumentare il rischio di recidiva.
Ritorno alla corsa: quando e come ripartire
Il ritorno all’attività deve essere graduale e controllato. Non basta che il dolore sia passato: il muscolo deve essere pronto a sopportare il carico.
Si inizia con:
- esercizi di riattivazione
- lavori di controllo del movimento
- progressioni di carico
Guarda il video degli esercizi utili per la riattivazione.
Successivamente si introducono esercizi più specifici per:
- rinforzare gli hamstring
- migliorare l’elasticità
- prevenire nuovi infortuni
Guarda il video di rinforzo e recupero
Prevenzione: come evitare nuovi infortuni
Per chi corre, la prevenzione è fondamentale. Alcuni aspetti chiave sono:
- allenare forza ed elasticità
- curare il riscaldamento
- gestire i carichi di allenamento
- rispettare i tempi di recupero
Un lavoro mirato permette di ridurre il rischio di recidive e migliorare la performance nel tempo.
Quando rivolgersi a un professionista
Se il dolore è intenso, limita il movimento o non migliora, è importante rivolgersi a uno specialista.
Una valutazione fisioterapica permette di capire la gravità della lesione e impostare un percorso di recupero sicuro ed efficace.
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