Gelato e dieta

Ieri, in occasione della giornata del Gelato, il "gelato day", abbiamo intervistato la nostra nutrizionista Eleonora Bonanni

Abbiamo sottoposto alla Nutrizionista alcuni dei dubbi che spesso ci assalgono riguardo a questa amatissima pietanza.

Qui sotto riportiamo le sue risposte alle nostre domande: 

  • Il gelato fa bene o male?
  • Mangiare Gelato fa ingrassare?
  • Si può mangiare il gelato a dieta?
  • È meglio il gelato artigianale o il gelato industriale?
  • quanto gelato si può mangiare a dieta?
  • Quante calorie ha il gelato?

Gelato: la mia passione, il mio peccato.

Con l’arrivo della primavera la domanda che mi sento fare più spesso è “Dottoressa, se mi metto a dieta non potrò più mangiarmi il gelato, vero?” 

No, non è vero. 

Il gelato è uno degli alimenti preferiti dagli italiani, sia perché rappresenta l’inizio della stagione più calda; sia perché, presentandosi in diversi gusti, generalmente mette d’accordo tutti i palati e quindi.. perché vietarsi il piacere di mangiarlo?

Cerchiamo di capire come, quale e quando mangiare il gelato

Il gelato è un alimento nutriente costituito principalmente da latte fresco, che gli conferisce consistenza e morbidezza; da zucchero o altri dolcificanti che gli conferiscono piò o meno dolcezza;  da altri ingredienti che ne caratterizzano il gusto – uova, frutta secca, cacao, panna, latte in polvere, proteine, aromi – e da aria e cristalli di ghiaccio che vengono miscelati e solidificati per congelamento.

La sua composizione tipica in peso è riportata in tabella:

Composizione tipica (in peso)

Per 100gr

Grassi  

7-15%

Proteine del latte

4-5%

Lattosio

5-7%

Altri zuccheri

12-16%

Aromi ed emulsionanti 

0,5%

Solidi totali

28-40%

Acqua (Liquidi)

60-72%

 

Per la sua composizione in macronutrienti il gelato resta un alimento di buona qualità che però non può sostituire validamente un pasto in quanto i carboidrati presenti al suo interno sono principalmente zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, galattosio e mannosio) ed è completamente privo di fibre solubili capaci di limitare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.

E’ proprio questa maggior presenza di zuccheri semplici e questa assenza di fibre a conferirgli un basso potere saziante rendendolo non idoneo ad esser consumato come pasto principale della giornata.

Detto ciò, il gelato può esser consumato:

  • come spuntino pomeridiano, senza esagerare nella sua frequenza per l’elevata presenza di zuccheri semplici
  • come pasto di recupero post attività sportiva proprio per questa presenza di proteine del latte (in primis caseine ma anche proteine del siero di latte) e zuccheri a rapido assorbimento.

In questo secondo caso attenzione a non mangiarlo troppo velocemente se si è particolarmente accaldati a seguito dell’attività sportiva perché potrebbe dare congestione!

Meglio il gelato alle creme o alla frutta??

Bene, una volta capito che il gelato non va demonizzato,? anche se per la maggior parte di voi potrà sembrare una novità, a mio avviso è meglio il gelato alle creme. 

Il gelato alla frutta, infatti, essendo privo di latte (ad esclusione del cocco) e composto principalmente da acqua, zucchero e frutta frullata, tende ad innalzare più velocemente il livello di zucchero nel sangue rispetto a quello alle creme che, contenendo latte, uova, frutta secca, cioccolato, panna, sarà indubbiamente più calorico ma più bilanciato nei macronutrienti.

Meglio un gelato artigianale o industriale?

Indubbiamente meglio un gelato artigianale, fatto da un numero minore di elementi e di migliore qualità.

Infatti, se il gelato artigianale è costituito principalmente da 4-5 ingredienti freschi, quello industriale presente un numerosa lista tra cui uova in polvere, grassi vegetali idrogenati, coloranti (sia naturali che sintetici), conservanti ed aromatizzanti; ingredienti vietati nella preparazione di quello artigianale. 

Il mio consiglio riguardo al gelato è...

In conclusione, il consiglio che mi sento di dare è quello di continuare a regalarsi il piacere di gustarsi il gelato che più ci piace: alle creme o alla frutta, in cono o coppetta, come merenda pomeridiana, pasto di recupero post attività sportiva o dolcetto post cena con amici; in massima serenità, facendo più che altro attenzione a sceglierlo di qualità e, se si è a dieta e si deve perder del peso, a limitarne la quantità e la sua frequenza.

Dott.ssa Eleonora Bonanni
Biologa Nutrizionista

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